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TeatrInGestAzione Gruppo di
intervento teatrale che si occupa di
ricerca e formazione, pedagogia
dell'attore e della creazione scenica,
contaminazione artistica, produzione
indipendente di spettacoli. Promuove
l'arte come veicolo di educazione civile
e sensibilizzazione alla diversità come
risorsa e non come mancanza, in contesti
e realtà caratterizzate dal disagio
sociale. Ideatori e fondatori sono Anna
Gesualdi e Giovanni Trono. Responsabili
del Laboratorio Permanente di
Espressione Teatrale con gli internati
ospiti dell'Ospedale Psichiatrico
Giudiziario di Aversa. Debuttano a
settembre 2008, con lo spettacolo 'la
giostra - l'eccezione E' la regola',
alla XXIX edizione del Festival
Internazionale di Teatro Benevento Città
Spettacolo - direzione artistica Enzo
Moscato. Già ospiti (in qualità di
attori e/o di registi) in diverse
rassegne e festival tra cui: Spoleto -
Festival dei Due Mondi; Napoli -
Festival della Luna Piena; Gubbio -
Altro Cioccolato; Napoli - Il Carcere
Possibile III e IV edizione (Mercadante
Teatro Stabile di Napoli); Montepulciano
– Cantiere Internazionale d'Arte. Sono
chiamati alla docenza nel corso
Operatori teatrali in aree disagiate e
strutture carcerarie - coordinatore
Antonietta Rame - nel progetto FormArt
Lavoro (già progetto Technè) Scuola per
i Mestieri dello Spettacolo diretta da
Ruggero Cappuccio. Riuniscono a Napoli
un gruppo di artisti, con l'obiettivo di
elaborare assieme una nuova poetica
della scena che segue un particolare
stile di lavoro, basato da un lato su
un'estetica della sobrietà, della
povertà dei mezzi, dall'altro sulla
ferrea disciplina del training e sulla
continuità del lavoro collettivo. La
creazione stessa avviene secondo
principi ispirati ad un'etica del dono e
della relazione: la metodologia proposta
da Anna Gesualdi e Giovanni Trono si
basa sul lavoro giornaliero, sulla
costanza di un allenamento fisico e
intellettivo, volto a rendere la mente
come un muscolo : non c'è una
distinzione tra il tempo del training
dell'attore e la costruzione dello
spettacolo, l'attore apprende una
disciplina della ricezione, che lo rende
capace di divenire autore concreto delle
sue azioni. Una capacità di ascolto
dell'altro e della situazione, un
virtuosismo dello stare nella relazione,
che lo libera dai vincoli della
rappresentazione e consegna a ciascuno
la responsabilità del proprio atto
creativo. Ecco come l'attore-autore
conquista il suo talento e lo vede
affiorare nel gesto, come qualità della
presenza. La creazione nasce dunque dal
dialogo fra i vari membri del collettivo
e dalla relazione fra le varie
componenti espressive : nel nostro
teatro movimento, canto, danza, parola,
gesto, si rispondono, si richiamano e si
continuano, come in una partitura
corale, in cui ogni voce è chiamata ad
accordarsi con tutte le altre e,
contemporaneamente, è portatrice della
propria linea melodica, della propria
singolarità. La strada su cui viaggiamo
è dunque quella della creazione
collettiva, ma è anche e soprattutto
quella di un teatro 'necessario', che
reagisce alle urgenze del suo tempo,
aprendo nella scena uno spazio di
'con-senso' (condivisione del senso) di
'dis-senso' ( di pubblica indignazione e
di critica condivisa e manifesta) dando
voce alle questioni e alle domande più
scomode e necessarie.
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arte°grado
Ricerca e formazione
artistica, pedagogia dell’attore e della creazione scenica, teatro e
carcere, contaminazione artistica, produzione indipendente di
spettacoli. Promuove l’arte come
veicolo di educazione civile e sensibilizzazione alla diversità come
risorsa e non come mancanza, in contesti e realtà caratterizzate dal
disagio sociale.
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